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Le sospensioni
Le basi fondamentali
Girovagando qua e la, rubando con gli occhi mi sono convinto di alcuni comportamenti da adottare, il primo è che ogni tipo di gomma che si usa, vuole un particolare affinamento di regolazioni, perché, se le sospensioni non lavorano bene,anche le gomme
non lavorano bene,
e viceversa "dato di fatto n°1". Dato di fatto n°2, vediamo di capirci qualcosa insieme, sui registri che si trovano su tutte, o quasi le moto sportive.
Il registro per la regolazione idraulica in estensione: qui si agisce sulla velocità di ritorno che la molla deve avere prima di tornare nella posizione di partenza. In pratica serve a far mantenere costante l'assetto della moto nella percorrenza delle curve, in particolar modo quelle lente. Perché durante la staccata e l'impostazione della curva, le sospensioni (specie le anteriori) subiscono una compressione, la quale incide sull'assetto della moto, se però questo assetto non viene mantenuto, costante o quasi, per la prima parte della curva, sarà praticamente impossibile mantenere la traiettoria scelta e la moto tenderà ad allargare.. Ma anche un freno troppo elevato farebbe trovare impreparata la forcella per un'altra curva, in particolar modo nei cambi veloci di direzione, quindi occhio.
   
La vite posta all'estremità superiore di ogni stelo, è il registro dell'estensione anteriore. Nel nostro caso il mono amm. è dotato di una ghiera girevole per la regolazione dell'estensione.
Il registro per la regolazione idraulica in compressione: qui si agisce sulla velocità di affondamento della molla. Riprendendo il caso della curva, che abbiamo descritto sopra, il freno in compressione, serve a mantenere, molto approssimativamente, l'assetto che la moto aveva sia prima della frenata, che durante la frenata stessa.
 
Il registro della compressione si trova in basso allo stelo.Per regolare la compressione il mono è dotato di un comodo pomello
  
Il precarico della molla: qui si agisce direttamente sulla molla, andandone a variare la lunghezza in +o-, in parole povere si varia la posizione di partenza della molla. Deve essere regolata a seconda dell'altezza e del peso del pilota.
  
Con una chiave si ruotea il dado e le tacche indicano il livello di precarico della molla.
Avvitando o svitando la ghiera inferiore si aumenta o diminuisce il precarico.
  
Iniziamo adesso a vedere alcuni comportamenti che la moto può avere:
1 In staccata la moto serpeggia con il posteriore? Provate ad indurire un po' i freni in compressione e aumentare il precarico della molla.
2 In staccata la forcella rimbalza anche se non va a fondo? E' il famoso "Chattering di Biaggi" sta a significare che qualcosa blocca la forcella, questo blocco può essere idraulico o meccanico dovuto al fondo corsa, gli amici della Hyperpro consigliano di usare molle più progressive.
3 Il pneumatico anteriore scivola in staccata? Dovete diminuire la rigidità della forcella, quindi frenare meno la compressione.
4 In apertura la moto si schiaccia velocemente sul posteriore? Aumentate il freno in compressione del mono ammortizzatore.
5 La moto tende a derapare troppo? Abbassate l'assetto della moto sul posteriore, o alzate l'anteriore specie se questo si verifica all'inizio dell'accelerazione.
6 La moto è un "panchetto di legno" anche quando trovate una buca piccolissima? Diminuite il freno in estensione.
7 La moto tende ad allargare le traiettorie? Dovete abbassate l'assetto della moto, sull'anteriore, agendo sulla piastra di sterzo, in modo da far scivolare le forche verso l'alto, oppure alzate il posteriore, praticamente è l'esatto opposto del punto 5, e aumentare il freno in estensione.
Queste sono i principali effetti prodotti, da una errata messa appunto delle sospensioni. Ragazzi non vi scoraggiate ma dovete trovare il giusto assetto con molti ma molti tentativi. Poi non sottovalutate mai la pressione dei pneumatici e per conto mio, fatta eccezione per chi li gonfia ad azoto, è meglio tenerli un po' più sgonfi, perché quando sono caldi la pressione al loro interno aumenta, andando a modificare la sagoma della gomma ed incidendo anche sul lavoro delle sospensioni, fatto per cui sarebbe meglio effettuare le regolazioni sempre a caldo Altro consiglio che vi do è quello di effettuare una regolazione per volta, step by step, onde evitare di confondersi e capire meglio il comportamento che la moto ha, dopo aver effettuato ogni singola regolazione. Non vi ho detto dove potete trovare le varie regolazioni perché ogni moto monta un tipo di sospensioni differente, quindi consultate il libretto di uso e manutenzione, tutte riportano il significato di ogni registro, e addirittura quelle più serie riportano anche l'indicazioni di massima per le regolazioni per un uso sportivo, della moto. Ricordatevi che non esiste una regolazione valida per tutti, per ogni pilota occorre, una regolazione personalizzata.

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