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Il Nonno, Ico e Maxdemon visitano L'Aprilia.
Tre inviati speciali nella tana dell'Aprilia

Primo appuntamento che l'Azienda di Noale riserva ai suoi clienti, consiste in un nutrito programma di accoglienza e coccole preparatoci nella culla del noto marchio Motociclistico in oggetto.

Stavolta la truppa Pavanello-Zane-Zuin ecc.ecc. ha superato ogni nostra più rosea aspettativa, il Presidente Beggio si è lasciato andare rivelando non comuni doti da comunicatore di ardore Motociclistico, l'affluenza del Popolo Bicilindrico V60 poi non è stata da meno.

Oramai le facce sono note, già al casello di Padova Est ci si cercava e si davano grandi pacche sulle spalle in previsione di un'altra bella giornata tra amici che condividono la stessa Passione e lo stessa scritta sul serbatoio.

Ma partiamo dall'inizio; al casello di Carpi, eletto punto di ritrovo per il Pompone Reggiano, ci si comincia a radunare verso le 6.45 del mattino a 0° centigradi, Steve ha la moto in rodaggio causa curettina ricostituente prescritta dal Dott. Agostini da Moniego e dovrà tenere i 5.000 giri in sesta corrispondenti a 130 Km/h ma falla la puntualità presentandosi in leggero ritardo.

Si presenta anche un ragazzo in sella ad una Suzuki Sv 650 che io bacchetto subito perchè indossa i Jeans e le scarpe da tennis, Beata Gioventù a 0° con le scarpe da tennis farsi 200Km perdipiù su una cavalletta del sol levante, almeno su un Pompone poteva godere dei fremiti delle vibrazioni, su quella neanche un vibrolino a riscaldarlo!

Alla stazione di servizio sul Po raccogliamo anche il Mitico Montes su RSV ed un altro amico in sella ad una RST Futura e si riparte alla volta di Padova Est.

Come detto prima il ritrovo al casello è brulicante di personaggi ormai noti al Pompone ed alla Mailing List Aprilia 1000, rompendo gli indugi, appena fermo, incito la truppa a ripartire alla svelta verso Noale e così fu.

Passo la sede Aprilia ed allungo di tre Kilometri per raggiungere l'officina di Fiore, non so perchè ma se sono in zona non manco mai di fermarmi per un saluto, anche lì appena arrivo si muove la truppa verso Noale comprendente Ico da Treviso che ha recuperato Maxdemon arrivato all'alba da Roma a Mestre in Treno!( potenza di Staccata.com)

L'ingresso in Azienda ha del trionfale,130 Moto si riversano nel piazzale facendolo apparire più piccolo di quanto non sia in realtà, bellissime ragazze in Tajeur di pelle nera presidiano il banchetto dei Pass, sembrano messe lì apposta per teleriscaldare in un attimo i nostri corpicini gelati!

I più esperti Radunisti tra i quali spiccava Mr. Pompone col suo solito sguardo malandrino da Pornodivo, coordinano le azioni di parcheggio logistico sotto gli occhi felici ma increduli degli organizzatori, il bel tempo ha limitato al minimo le defezioni e l'overbooking ora risulta evidente, erano previsti 100 posti, siamo in 130 e non è cosa da poco.

Un bel tavolo imbandito di pasticcini e due macchine per il caffè mettono a proprio agio anche chi non lo era ancora, nonostante le celestiali visioni dell'ingresso e si attende da un momento all'altro la comparsa del "Paron" Beggio.

Appena arriva, il Presidente, viene avvolto da un'atmosfera di sincera ammirazione che credo abbia nettamente percepito e quindi non ci mette molto a volare col pensiero indietro negli anni ed a raccontarci aneddoti e storie che fanno parte del bagaglio culturale di ogni Motociclista degno di tale qualifica.

Tutti vogliono stringergli la mano e porre domande sul futuro della "nostra" Azienda e della Moto in generale, Lui risponde sempre cortesemente ed ironocamente tirando la battuta che non fatica ad uscire dalle bocche dei più scafati.

La sua vera anima però, secondo me, si è potuta vedere quando ci ha illlustrato il percorso della memoria fatto delle Moto più rappresentative che abbia costruito l'Aprilia e che erano allineate nel parcheggio interno di fronte a tutte le Gp che hanno vinto i Campionati Mondiali 125 e 250 negli scorsi anni.

Si poteva percepire la soddisfazione che esprimeva quando raccontava di quel Tecnico che assemblava i cruscotti delle ST 125 a casa sua la sera nel 1983, oppure quando ha confessato che il suo sogno era di diventare Campione del Mondo di Cross, chi non ha mai fatto questo sogno tra i Motociclisti?

Esaurita la consistente parte riservata al "Paron", lo chiamo così perchè uno che battezza la sua RS3 GP1 come "el Puteo" non posso chiamarlo altrimenti, inoltre io me lo figuro molto simile a Nereo Rocco, vecchio allenatore del Milan negli anni '60 che come il Beggio dava molta importanza al rapporto umano con la sua Squadra, tanta importanza che superava quasi il lato tecnico ma arrivando per questo ad avere risultati sportivi che andarono al di là del puro tecnicismo ma che furono spesso frutto più della condizione umana che regnava nello spogliatoio.

Arriva il momento più atteso da me e dai più esperti di tecnica Motociclistica, la visita al Reparto Corse ed Esperienze, vorrei aver avuto almeno quattro occhi per quei momenti, uno fisso sulla biondina in pelle nera che chiudeva il gruppo, uno per seguire le spiegazioni del nostro bravo cicerone ed altri due, indipendernti come quelli del camaleonte ed a raggi x come quelli di Superman per sbirciare in quei box dove erano nascoste le cose più segrete e da dove provenivano strani suoni ed odori.

Naturalmente non poteva mancare il solito sprovveduto che faceva domande per noi di ovvia soluzione ma che ha dato modo all Ingegnere che ci accompagnava di sciorinare a noi vili il suo sapere, speriamo almeno che abbia capito qualcosa!

Esaurita la visita al cuore della Factory, prima di passare alla produzione di serie, ci viene offerto il pranzo ad un ricco Buffet allestito in un capannone dove era riprodotta, abbastanza verosimilmente, l'atmosfera dei Box del Mondiale GP e della Superbike.

Abbiamo pranzato tra Cerchi in carbonio sui quali stavano scritti i nomi dei piloti che li avevano utilizzati, centinaia di gomme Dunlop che mi davano alla testa al sol pensiero di poterle utilizzare un giorno anche io e carene appese al soffitto che facevano molto ma molto racing.
Per quello che riguarda la parte della produzione di serie, non ho molto da dire, è come passare da un bel sogno alla cruda realtà, sì molto interessante, molto bello da raccontare agli amici ma quello che abbiamo potuto vedere e sognare a mattino è tutt'altra cosa, è il mio mondo, il mio pensiero e la mia passione, quello che rappresenta il cuore di ogni progetto sportivo e la realtà del realizzarlo, l'ambiente dove le menti, i computer, le mani e la fortuna si fondono per dare vita ai sogni di un gruppo di uomini che combattono contro un esercito di occhialuti omini gialli dotati di fondi inesauribili ma anche di scarsa fantasia.
Ora i suggerimenti per la prossima edizione:

Presenza irrinunciabile dell'Ing. Witteveen, Presenza forzata dei piloti GP e Superbike, mantenimento del'organico femminile di indiscussa qualità, Furgoncino Aziendale per il Presidente che si dovrà portare a casa una tonnellata di omaggi vari, Statua Bronzea raffigurante San Fiorenzo Agostini da omaggiare col bacio dell'alluce prima dell'ingresso in Azienda.


Articolo di Stefano Roli.

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