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TROY BAYLISS domina anche in Australia
Prova incredibile per il pilota Ducati
TROY BAYLISS E LA DUCATI DOMINANO ANCHE IN AUSTRALIA

Troy Bayliss ha consolidato la prima posizione nel Mondiale Superbike aggiudicandosi anche le due manche che si sono svolte a Phillip Island, in Australia. L'iridato aveva fatto bottino pieno anche nell'apertura a Valencia e con questa nuova doppietta diventa l'unico pilota nella storia della SBK ad aver vinto le quattro gare iniziali della stagione. L'australiano della Ducati, che non aveva ancora mai vinto sulla pista di casa, ha battuto due volte Colin Edwards, pilota Honda. La marca italiana comanda a punteggio pieno la classifica Costruttori.

AUSTRALIA IN DELIRIO - Le due splendide corse di Bayliss hanno esaltato il gran pubblico accorso a Phillip Island. Che si è gustato una giornata da leggenda: anche nella Supersport ha trionfato in pilota di casa, Andrew Pitt (Kawasaki). Con questa affermazione Bayliss raggiunge quota dodici successi; la Ducati sale a 183 trionfi dal 1988 ad oggi.

XAUS DUE VOLTE A PODIO - L'attuale supremazia tecnica Ducati è ribadita dal doppio terzo posto di Ruben Xaus e dalle belle prestazioni di Neil Hodgson e Ben Bostrom che si sono avvicendati in quarta e quinta posizione al termine delle due frazioni.

APRILIA SCONFITTA - E' mancato all'appello il binomio Haga-Aprilia che aveva esaltato Valencia con due secondi posti. In Astralia il talento giapponese si è ritirato in gara-1 (perdita di liquido dal freno anteriore) mentre nella seconda non è andato oltre un modesto sesto posto.

GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO - Gli organizzatori di Phillip Island hanno contato 57000 spettatori, primato per questo tracciato. L'edizione 2001 era stata rovinata dal diluvio che, tra l'altro, aveva portato alla cancellazione della seconda gara Superbike. Ma questa volta, con il sole, è tornato l'entusiasmo degli australiani per il campionato di moto più bello. Particolarmente apprezzate le attività all'interno del Paddock Show, presenza tradizionale nelle prove europee ma novità assoluta per Phillip Island.

PITT ROMPE IL GHIACCIO - Nella Supersport gli appassionati australiani hanno applaudito la prima vittoria iridata di Andrew Pitt che nel 2001 era diventato campione del Mondo senza primi posti. Il venticinquenne della Kawasaki ha avuto la meglio dopo uno spettacolare braccio di ferro con Paolo Casoli. Dopo una serie di spettacolari sorpassi è risultata decisiva una caduta senza conseguenze del pilota reggiano. "Non riesco a spiegarmi il motivo della caduta, sono entrato alla "Siberia" come le altre volte, purtroppo l'avantreno mi è scappato di mano. Spero di riscattarmi presto" ha detto un Casoli molto deluso.

BONTEMPI ALLA GRANDE - Il bilancio italiano è stato salvato da Piergiorgio Bontempi che ha riportato in auge la Ducati 748. Il pilota marchigiano è rimasto a lungo in scia a Casoli e Pitt poi si è accontentato del piazzamento che gli permette di fare un considerevole salto in classifica. Dietro di lui duello tutto Suzuki tra Chambon, che poi ha acciuffato il terzo posto, e il compagno di colori Fujiwara. Nel Mondiale Pitt e Chambon sono appaiati in testa mentre perde un po' di terreno il francese Foret (Honda) che aveva vinto in Spagna ma qui non è andato oltre il nono posto per una uscita di pista a metà gara.

DISASTRO YAMAHA - La formazione italiana della marca di Iwata è stata sfortunatissima. Prima di Casoli infatti era volato in terra, sempre senza conseguenze, anche il britannico James Whitham, al secondo passaggio, quando era in testa. Tra i giovani si è messo in grande evidenza il campione europeo Alessio Corradi, decimo dopo una grintosa gara in rimonta.

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