Uno straordinario guizzo di Troy Bayliss ha chiuso la prima giornata di qualificazioni del round australiano del Mondiale Superbike che si corre domenica a Phillip Island. Il campione del Mondo, nonché dominatore della prima prova disputata due settimane fa a Valencia, ha girato in 1'32"656, mezzo secondo sotto il primato ufficiale, tre decimi meglio di quanto non aveva fatto nei test precampionato. Se il tempo si manterrà stabile e bello, come dicono le previsioni, Bayliss domani sarà in grado di attaccare il fantastico limite di 1'32"193 segnato nel '99 in Superpole da Troy Corser.
DAVANTI A TUTTI - Il fuoriclasse di Taree (Sydney) non ha mai primeggiato sulla pista di casa. "Arrivare qui con il numero uno di campione in carica è già una grande soddisfazione, vincere davanti ai miei tifosi sarebbe ancora più bello" ha detto Bayliss. Che per adesso sembra una spanna sopra a tutti. Nella prima sessione il solo a reggere l'urto è stato Colin Edwards che all'ultimo istante disponibile ha proiettato la Honda al secondo posto, 1'33"064. Il texano però è in ritardo di 408 millesimi, un margine abbondante per la Superbike che solitamente propone gare incertissime.
SORPRESA CHILI - Al terzo posto troviamo Pierfrancesco Chili che è stato il migliore dei privati e il primo pilota in classifica con pneumatici Dunlop. Il bolognese della Ducati NCR, tra l'altro, non ha preso parte alle prove precampionato. Il suo 1'33"291 è dunque da considerare eccezionale. "Durante il mio giro buono ho fatto un paio di piccoli errori, inoltre c'è ancora qualcosa da sistemare sulla mia 998R, se azzecchiamo le mosse giuste potrò scendere parecchio" ha detto Chili. Che ha una gran voglia di cancellare al più presto l'amarezza di Valencia quando è stato squalificato per non aver rispettato la penalità "stop and go" dopo la partenza anticipata.
HAGA SOLO QUARTO - Un po' in ombra in queste prime qualifiche Noriyuki Haga, grande protagonista di Valencia. Il giapponese dell'Aprilia è quarto a quasi nove decimi da Bayliss. Si rivede al vertice la Suzuki: Lavilla, a lungo secondo, ha chiuso la sessione al sesto posto. Non hanno brillato invece Xaus, quinto e Bostrom, settimo: i due ufficiali Ducati dovranno impegnarsi allo spasimo per non pagare dazio al "privato" Chili.
SPETTACOLO SUPERSPORT - Nelle prime qualifiche Supersport Fabien Foret e la Honda confermano di essere il binomio da battere. Dopo aver dominato l'apertura di Valencia il pilota francese si è ripetuto a Phillip Island distruggendo il primato in prova realizzato lo scorso anno da Paolo Casoli. Alle spalle di Foret si è piazzato un ritrovato Piergiorgio Bontempi che riporta in auge la Ducati 748R, la bicilindrica V90° che non brillava così da un paio d'anni, cioè da quando Casoli l'aveva portata ad un soffio dal Mondiale. La prima fila provvisoria è completata dal campione in carica Andrew Pitt, pupillo Kawasaki e da James Whitham con la Yamaha. Ci sono dunque quattro moto diverse al vertice a conferma dello straordinario interesse tecnico e spettacolare della Supersport.
SEMPRE PIU' VELOCE - Come spesso accade in questa categoria i valori sono ravvicinatissimi: i primi dodici della classifica sono racchiusi in meno di un secondo. Negli ultimi minuti della sessione, inoltre, il record 2001 è stato migliorato quattro volte. E siamo appena a venerdi!
BONTEMPI TORNA A SORRIDERE - Il pilota marchigiano è stata la sorpresa del giorno. "I tecnici della Ducati NCR stanno lavorando benissimo e le gomme Pirelli hanno fatto il resto" dice Bontempi. "Sono molto felice perché credo di avere ancora un po' di margine". Il podio per lui non sembra un miraggio.
CASOLI IN CRISI - Tra gli aspiranti al Mondiale è un po' mancato all'appello Paolo Casoli. "Al mattino ero andato bene, poi abbiamo indurito un po' le sospensioni e la Yamaha è diventata inguidabile" ha detto il vice campione.